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Raccontare
storie tratte da capolavori della pittura.
Seminario
condotto da Claudio Cavalli
In un quadro ci sono personaggi, scenari, piccoli o grandi accadimenti,
inquadrature, colori e luci che nei loro contrasti e nelle loro armonie
esaltano le emozioni e i sentimenti: questo è il "testo"
narrativo del quadro.
Certo, l'immagine è statica, mentre la narrazione è dinamica,
si sviluppa nel tempo: ma gli elementi compositivi del racconto, il
nucleo poetico e narrativo di fondo sono tutti presenti nel quadro.
Il seminario operativo esplora e sperimenta varie possibilità
di narrazioni, orali e scritte, a partire dalla visione e osservazione
di alcuni grandi capolavori della pittura europea, dal 1300 fino al
nostro secolo, da Giotto a Mirò. L'esplorazione prenderà
in esame quadri le cui immagini rappresentano testi tratti dalla letteratura
conosciuta, quadri che raccontano storie sconosciute, quadri che apparentemente
non raccontano nessuna storia come i ritratti, le nature morte.
Il seminario si svolge in 3 incontri di 3 ore, per un gruppo massimo
di 20 adulti.
Corso su "quadri e narrazione"
Come raccontano i quadri
a) Quante storie in un quadro: varie inquadrature per storie diverse
b) I piani narrativi di un quadro
c) La narrazione della luce
d) La narrazione mimica, delle espressioni dei volti, delle posture
corporee
Giochi: narrazione cinematografica di un quadro per piani e dettagli
realizzazione di una sceneggiatura inventata utilizzando piani e dettagli
di un quadro
teatrino di scenari per piani narrativi
Con le statuine di un presepe: in un'inquadratura unica comporre più
storie
Raccontare storie tratte da quadri
a) Immagine e immaginario (da Calvino, 'Lezioni americane')
b) Quadro con storia tratta da testo esistente
c) Quadro con storia sconosciuta o non proveniente da un testo scritto
d) Quadro espressione di un sentimento
e) Quadro di oggetti, natura morta
f) quadro senza alcuna storia (ritratto, paesaggio)
g) quadro astratto
Giochi: storie aderenti al testo, storie fiction, storie docufiction
Quadri e storie secondo i generi letterari
Storie indovinello, investigative
Scoprire i capolavori dell'arte attraverso il gioco.
Seminario per insegnanti
Condotto da Claudio Cavalli e Lucietta Godi
Un capolavoro d'arte è patrimonio di tutti ed è in grado
di parlare all'intelligenza, ai sentimenti, alla vita interiore di qualsiasi
spettatore, anche bambino. L'approccio all'arte dei grandi maestri è
un momento chiave dell'educazione al buon gusto e all'estetica e necessita
di tempi e spazi per consentire a bambini e ragazzi esplorazioni che
tengano conto della loro identità ed età, delle loro caratteristiche
culturali, del contesto in cui vivono. I capolavori possono essere una
cosa bella e suggestiva se esplorati attraverso diversi linguaggi -narrazione,
poesia, fotografia, telecamera- e il gioco nelle sue svariate strutture
di manipolazione, composizione e scomposizione, psicopercettivi, di
osservazione, memoria, teatrali, ecc.
Il seminario si sviluppa in cinque incontri di 2 ore 30' ciascuno,
è rivolto a 25 persone ed è sui seguenti argomenti:
1 Guardare un'opera d'arte: aspetti soggettivi -piacere, suggestioni
e punti di vista- e aspetti informativi; l'impostazione di un approccio
ludico, narrativo e multiliguistico mirato su bambini e ragazzi.
2 Temi e punti di vista attraverso i quali si possono guardare le opere
d'arte : la luce, la forma, il colore, le storie, i sentimenti; alcuni
generi come il ritratto, il paesaggio, la natura morta.
3 La progettazione di percorsi tematici, ludici.
4 Quadri e poesia.
5 Raccontare storie tratte da quadri.
"Io, bambino
che non sapeva leggere, potevo fare benissimo a meno delle parole, perché
mi bastavano le figure. Fantasticavo dentro le figure e nella loro successione
raccontandomi in continuazione delle storie. Questa iconologia fantastica
è diventata il mio modo abituale di esprimere la mia grande passione
per la pittura: da grande ho adottato il metodo di raccontare le mie
storie partendo da quadri famosi della storia dell'arte." (I. Calvino)
.
Raccontare
storie tratte da quadri
Seminario per adulti
Seminario
condotto da Claudio Cavalli
In un quadro ci sono personaggi, scenari, piccoli o grandi accadimenti,
inquadrature, colori e luci che nei loro contrasti e nelle loro armonie
esaltano le emozioni e i sentimenti: questo è il "testo"
attraverso il quale il quadro suggerisce la narrazione.
Certo, l'immagine è statica, mentre la narrazione è dinamica,
si sviluppa nel tempo: ma gli elementi compositivi del racconto, il
nucleo poetico e narrativo di fondo sono tutti presenti nel quadro.
Il seminario operativo esplora e sperimenta varie possibilità
di narrazioni, orali e scritte, a partire dalla visione e osservazione
di alcuni grandi capolavori della pittura europea, dal 1300 fino al
nostro secolo, da Giotto ai contemporanei. L'esplorazione prenderà
in esame quadri le cui immagini rappresentano testi tratti dalla letteratura
conosciuta, quadri che raccontano storie sconosciute, ma anche quadri
che apparentemente non raccontano nessuna storia come i ritratti, le
nature morte.
Il seminario si sviluppa in 3 incontri di 3 ore ciascuno per un gruppo
di circa 25 partecipanti.
"La pittura è
una poesia muta
e la poesia è una pittura cieca"
Leonardo da Vinci
Dal quadro
alla Poesia
Seminario
per adulti
Seminario
condotto da Lucietta Godi
Il laboratorio ricerca relazioni, connessioni, analogie fra pittura
e poesia. Si indaga inizialmente la parola, al di là del contesto
e del significato, per ritrovarne la fisicità, la forma, la dimensione,
lo spazio occupato: sino a farla divenire poesia visiva.
Poi si passa all'osservazione di alcuni grandi capolavori della pittura:
si mette in relazione la tonalità e i ritmi cromatici, la sonorità
e musicalità dei quadri con le poesie sonore.
Si cercano strumenti per dare voce e modalità di espressione
ai particolari stili pittorici
Uno spazio particolare viene dedicato alla poesia degli oggetti: ricerca
del senso nascosto delle cose, delle voci, delle risonanze interiori
nei dipinti di nature morte e di quadri surrealisti.
Il seminario si svolge in 2 incontri di 2 h e 30' ciascuno ed è
rivolto ad un gruppo di circa 25 persone.
Proporre la scoperta dei capolavori d'arte in
maniera divertente e suggestiva.
Seminario
per insegnanti ed operatori
Condotto da Claudio Cavalli
I capolavori d'arte sono patrimonio di tutti e sono in grado di parlare
all'intelligenza e ai sentimenti di qualsiasi spettatore anche bambino
qualora vengano proposti con strumenti comunicativi mirati e capaci
di suscitare curiosità, stupori, divertimento. La comunicazione
in questo caso deve utilizzare diversi linguaggi, deve proporre giochi
di manipolazione, percettivi, compositivi, di esplorazione tematica,
teatrali, deve strutturarsi più in forma narrativa che in forma
logico-informativa. Un approccio all'arte di questo tipo contribuisce
in maniera determinante all'educazione al gusto ed all'estetica.
(Seminario breve di approccio: durata 2 ore, per insegnanti ed operatori
senza limiti di numero)
Corso tenuto in Master postuniversitari nei
programmi per il corso di Didattica e Comunicazione Museale
di
Claudio Cavalli
1 Progettare e realizzare percorsi comunicativi sul patrimonio artistico
a partire da diversi punti di vista, anche soggettivi, e attraverso
pluralità di linguaggi. Lo spettatore oltre ad essere un soggetto
che ascolta, guarda e cerca di capire ha un corpo, delle mani, una memoria,
diversità di età, emozioni, sensi e sentimenti, contesti
socioculturali che entrano in relazione con l'opera d'arte.
2 Il gioco è uno strumento che può consentire allo spettatore
di entrare in relazione con i capolavori in maniera curiosa, divertente,
famigliare. Giochi percettivi, manipolativi, cromatici, di composizione
e scomposizione, teatrali, fotografici, televisivi, di luce. Su questo
argomento verranno utilizzati alcuni esempi concreti di giochi, tratti
da percorsi e mostre interattive sui capolavori della pittura dal 1300
al 2000.
3 Una comunicazione più efficace fra museo e spettatore richiede
anche capacità di narrare. Come trasformare in comunicazione
narrativa elementi di informazione. Come redigere e/o inventare storie
tratte da quadri.
Il lavoro operativo ha come riferimento la progettazione di un breve
percorso tematico, con giochi, informazioni e narrazioni su un sito
o alcune opere d'arte di musei del territorio.
Dal momento che questo corso ha caratteristiche operative, il metodo
di lavoro sugli argomenti suddetti avrà in linea di massima le
seguenti caratteristiche 1) presentazione concise di contenuti e riferimenti
teorici, con illustrazione di eventuali esperienze o giochi o narrazioni;
2) momenti di laboratorio in piccoli gruppi ; 3) riflessioni teoriche,
legate ai lavori svolti.
Il programma necessita di almeno 12 ore e si rivolge ad un gruppo di
circa 20 persone.
La
faccia del lupo cattivo
con
Claudio Cavalli.
Incontro con
narrazioni di storie
L'incontro ha come tema il piacere e l'importanza di raccontare storie
che sono un momento alto e affascinante della comunicazione fra adulto
e bambino. Ascoltando le storie il bambino muove il proprio immaginario,
esplora identità diverse, si misura con mondi, sentimenti, emozioni,
pezzi di vita. L'adulto che narra una storia la caratterizza fortemente
con la sua personalità, il suo modo di sentire e vedere le immagini,
le sue emozioni : tutti infatti hanno una propria immagine di strega,
di lupo cattivo, di fata, di orco, di bosco e ciascuna di queste caratterizzazioni
personali è elemento di originalità e di qualità
della storia. Questo vuol dire anche che chiunque ha in sé capacità
e talenti originali per raccontare storie. Nell'incontro si toccheranno
inoltre argomenti come raccontare a bambini di diverse età, raccontare
fiabe, favole, racconti d'avventura, ricordi.
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