|
Gli
spettacoli di Claudio Cavalli
e la formazione professionale sono le due
principali attività svolte da Clac in campo teatrale.
Show itineranti, scatole a sorpresa, scenografie "attive", l'attenzione
al
pubblico dei più piccoli e uno stile narrativo unico hanno
fatto di Clac uno dei
protagonisti del Teatro Ragazzi degli ultimi 20 anni.
E negli ultimi tempi il lavoro teatrale si sta "contaminando"
sempre di più con
quello televisivo e con le iniziative
sull'arte, portando Clac a proporre nuove forme
di edutainment.
"Il
Signor Cavalli" e le sue scatole a sorpresa
I
primi spettacoli incominciano nel 1975 con una piccola compagnia
amatoriale;
dopo le esperienze nelle équipe psicopedagogiche in Lombardia,
Claudio Cavalli
lavora come autore e regista per ragazzi.
Nel
1979 è tra i fondatori della coop. Tangram, gruppo di animazione
e teatro
___tuttora operante in Brianza: spettacoli
e animazioni di strada, con esibizioni
___nei
teatri e nelle scuole locali e una tournée in Francia.
Nel
1983 realizza il primo spettacolo per ragazzi da solista,
proponendo una
___forma
di narrazione totalmente nuova e personale, fatta di scatole
___scenografiche
a sorpresa, che orientano i personaggi e le storie in direzioni
___del
tutto imprevedibili.
Per questa originalità viene chiamato dal Teatro alla Scala
di Milano, dove nel
___1986
mette in scena "Incanto di un vecchio pianoforte", spettacolo
di
___narrazione
con giocattoli su "Jeux d'enfants" di Georges Bizet. Per Mondadori
___Ragazzi
Clac scrive e realizza "Non svegliate il fantasma", uno dei primi
___esperimenti
di teatro itinerante, che si sposta per 35 città italiane.
Fino
al 1998 vanno in scena 9 spettacoli, interamente prodotti
___da
Clac, per oltre 3000 repliche in tutti i teatri d'Italia,
___con
partecipazioni alle più importanti rassegne e festival
___del
settore.
1983
"Coriandoli in scatola"
1984 "Scale a vela e orologi
a soffio"
1986 "Incanto di un vecchio
pianoforte"
1986 "Non svegliate il fantasma"
1988 "Om, la macchina del
tempo"
1990 "L'isola perduta"
1992 "Il tamburo a cucù"
1994 "Gnomi a vapore"
1996 "Piccoli cavalieri sconosciuti"
NOVITA'
NOVITA' NOVITA' NOVITA' NOVITA' NOVITA' NOVITA' NOVITA' NOVITA'
NOVITA' NOVITA'
2003:
"Racconti della Genesi"
E' il racconto della creazione del cielo, della terra, della
vita e dell'uomo a partire dai primi capitoli della Genesi, testo
comune alle religioni ebraica e cristiana, e riconosciuto dalla
religione islamica. Poi ci sono storie, invenzioni e divagazioni
sui sogni di Dio prima della creazione e sui suoi molti mestieri,
sugli angeli contrari alla creazione dell'uomo e della donna,
sulle eroiche peripezie dei trilobiti con gli antenati delle cozze
e dei ricci, sui dinosauri e la sperimentazione genetica, sul
lupo cattivo nel paradiso terrestre, sulla bellezza, sul tempo,
sulla musica, sulle città, sugli uomini quando distruggono
con la guerra e quando ricostruiscono e risollevano il cielo.
La scenografia è il risultato di un'azione che completa
il racconto: dal momento che nella Genesi Dio crea il grandioso
giardino dell'universo, ricolmo di ogni bellezza, allora chi racconta
costruisce un piccolo giardino ispirato all'arte contemporanea.
Un giardino che comprende 12 città sospese in equilibri
instabili, come le 'città invisibili' di Calvino; ogni
città è composta da 7 oggetti o multipli di 7 costruiti
in materiali di pietra, legno, ferro, tessuti, carta, metalli,
corde; c'è un tappeto di 7 metri quadrati con sopra costellazioni
mobili
di 7 stelle: ogni oggetto propone i numeri chiave della Genesi.
E dal momento che il Dio giovane e vigoroso crea ogni cosa dal
nulla, il giardino sarà una creazione dal "quasi"
nulla delle cose buttate dagli uomini: rottami e scarti scelti
anche per la loro storia più o meno lunga e ricomposti
in forme nuove come segno di nuove bellezze possibili.
Note tecniche.
Lo spettacolo, una narrazione con figure e oggetti di arte contemporanea,
è indicato per un pubblico al di sopra dei 10 anni.
Spazio scenico: mq. 35 in piano e luoghi non teatrali, saloni,
sale per esposizioni, chiese, chiostri, piazzette; il pubblico
(100-120 persone) deve essere vicino. Durata 60'
esplora le foto di scena
Dal 1990 al 1995 l'esperienza teatrale viene trasferita in
televisione, con la
partecipazione (autore e presentatore) a "L'albero azzurro",
programma
quotidiano per bambini da 3 a 6 anni per Rai1 e Rai2.
|