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2003:
"Racconti della Genesi"
E' il racconto della creazione
del cielo, della terra, della vita e dell'uomo a partire dai primi capitoli
della Genesi, testo comune alle religioni ebraica e cristiana, e riconosciuto
dalla religione islamica. Poi ci sono storie, invenzioni e divagazioni
sui sogni di Dio prima della creazione e sui suoi molti mestieri, sugli
angeli contrari alla creazione dell'uomo e della donna, sulle eroiche
peripezie dei trilobiti con gli antenati delle cozze e dei ricci, sui
dinosauri e la sperimentazione genetica, sul lupo cattivo nel paradiso
terrestre, sulla bellezza, sul tempo, sulla musica, sulle città,
sugli uomini quando distruggono con la guerra e quando ricostruiscono
e risollevano il cielo.
La scenografia è il risultato di un'azione che completa il racconto:
dal momento che nella Genesi Dio crea il grandioso giardino dell'universo,
ricolmo di ogni bellezza, allora chi racconta costruisce un piccolo
giardino ispirato all'arte contemporanea. Un giardino che comprende
12 città sospese in equilibri instabili, come le 'città
invisibili' di Calvino; ogni città è composta da 7 oggetti
o multipli di 7 costruiti in materiali di pietra, legno, ferro, tessuti,
carta, metalli, corde; c'è un tappeto di 7 metri quadrati con
sopra costellazioni mobili di 7 stelle: ogni oggetto propone i numeri
chiave della Genesi. E dal momento che il Dio giovane e vigoroso crea
ogni cosa dal nulla, il giardino sarà una creazione dal "quasi"
nulla delle cose buttate dagli uomini: rottami e scarti scelti anche
per la loro storia più o meno lunga e ricomposti in forme nuove
come segno di nuove bellezze possibili.
Note tecniche.
Lo spettacolo, una narrazione con figure e oggetti di arte contemporanea,
è indicato per un pubblico al di sopra dei 10 anni.
Spazio scenico: mq. 35 in piano e luoghi non teatrali, saloni, sale
per esposizioni, chiese, chiostri, piazzette; il pubblico (100-120 persone)
deve essere vicino. Durata 60'
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